Centro Sociale L. Giovannini Mignani e G. Baccarini

Castrocaro Terme e Terra del Sole, Via Benericetti n. 4

Tel. 0543 767664

Fax 0543 767664

Coordinatore Responsabile: Dott.ssa Barbara Bresciani

R.A.A: Sig.ra Paola Lanzoni

Carta dei Servizi

La Storia

Il Centro Sociale Luisa Giovannini-Mignani e Giovanni Baccarini di Terra del Sole trae origine dalla fusione delle due Opere Pie Baccarini e Giovannini-Mignani disposta con R.D. 29 agosto 1909.

Dette Opere furono fondate grazie ai lasciti testamentari con cui il sig. Giovanni Baccarini e la sig.ra Luisa Giovannini-Mignani legarono il loro patrimonio per l’erezione di un ricovero di mendicità.

Il Centro Sociale Luisa Giovannini-Mignani e Giovanni Baccarini nasce con lo scopo statutario di:

  • offrire servizi residenziali rivolti a persone anziane in varie situazioni fisiche o psichiche (autosufficienti, parzialmente o totalmente non autosufficienti) per le quali non era possibile la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale
  • offrire servizi socio-assistenziali rivolti a persone anziane finalizzati al mantenimento dei destinatari nel proprio ambiente familiare e sociale
  • offrire servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari rivolti a disabili in età adulta in collaborazione con gli enti territoriali competenti

La Struttura

La Casa Residenza per Anziani non autosufficienti dispone di 36 posti letto convenzionati/accreditati con l’Azienda USL ed il Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole.

La struttura è composta da una unica palazzina su tre piani, e comprende i seguenti ambienti:

  • ingresso
  • zona soggiorno su due piani
  • sala da pranzo su due piani
  • ambulatorio/infermeria
  • lavanderia e ripostigli
  • spogliatoi per gli operatori
  • uffici
  • bagni distinti
  • camere per gli ospiti a uno o due letti
  • giardino

Tutte le camere (15 doppie e 6 singole) dispongono di letti articolati elettronici, sono predisposte per allacciamento TV, ventilazione e riciclo dell’aria.

La struttura è stata progetta e realizzata adottando scelte di arredo che richiamassero il più possibile un ambiente di tipo domestico-familiare anziché un contesto ospedaliero.

L’Organizzazione del servizio

Per rispondere all’esigenza di realizzare forme di assistenza e luoghi di vita personalizzati, la stanza e gli spazi comuni sono organizzati in Nuclei Residenziali che favoriscono vissuti di familiarità.

I Nuclei Residenziali realizzano, attraverso la presenza stabile degli operatori, la personalizzazione delle attività assistenziali-riabilitative e di socializzazione, tale procedura consente sia conoscere i bisogni dell’anziano sia di creare una relazione continuativa reciproca da cui l’anziano ricava sicurezza, agio e benessere.

Orari di visita

La presenza dei famigliari è sempre gradita. Tuttavia, data l’intensità delle attività di assistenza in alcune fasi della giornata, è preferibile sia realizzata nei seguenti orari:

  • tra le ore 9.00 e le ore 11.30
  • tra le ore 14.00 e le ore 17.30
  • tra le ore 18.30 e le ore 19.30

In caso di necessità o per motivi specifici i familiari potranno trattenersi anche nelle ore notturne.

Accesso al servizio

Possono accedere ai servizi sopraccitati anziani maggiori di 65 anni e persone adulte ultra 50enni con patologie assimilabili all’età senile, residenti Distretto Forlivese.

Accesso tramite il servizio sociale territoriale ai posti Accreditati di Casa Residenza Anziani

L’utente anziano in difficoltà e/o la sua famiglia si rivolgono al Servizio Sociale Territoriale di residenza.

L’Assistente Sociale Responsabile del caso, che accoglie la segnalazione, elabora il primo piano d’intervento assistenziale.

La valutazione del bisogno dell’anziano per l’accesso ai servizi residenziali (casa Protetta e RSA) e semi-residenziali (Centro Diurno) viene effettuata ai sensi della L.R. 54/94 da un’Unità di valutazione geriatrica (UVG) composta da un medico geriatra, un infermiere e un assistente sociale o multidimensionale (UVM).

L’accesso ai servizi residenziali è regolato dalla Lista Unica gestita dalla AUSL di Forlì, che definisce la graduatoria distrettuale di accesso alle strutture convenzionate sulla base del punteggio scaturito dalla valutazione del bisogno dell’anziano.